Giornata dei Lucani nel Mondo 22 Maggio 2016 Castel Lagopesole

Istituita nel 1999, la “Giornata dei Lucani nel mondo” si è celebrata, come ogni anno, domenica 22 maggio. Occasione doppiamente importante perchè ha coinciso con l’inaugurazione del Museo dell’emigrazione lucana.

A fare da cornice dunque alle celebrazioni, è stato il Castello di Lagopesole che ospita il Centro Lucani nel Mondo “Nino Calice” e da adesso anche il Museo. Prima del taglio del nastro degli spazi museali, nella cappella del castello federiciano, alla presenza di alcune rappresentanze di lucani nel mondo, si sono tenuti i lavori del Comitato sicientifico del Centro, con l’introduzione di Luigi Scaglione e gli interventi del Presidente della Commissione Lucani nel Mondo Benedetto, del Presidente del Consiglio regionale Mollica, dell’assessore Franconi, della dirigente regionale Minardi, del sindaco di Avigliano Summa, della docente Unibas Paola D’Antonio e della Commissaria Pari Opportunità Maria Albano. Nell’occasione è stata presentata una delle 12 storie di personaggi emblematici, che è possibile conoscere visitando l’ultima sala del museo. A curare e raccontare la storia di Rosita Melo classe 1876 nata a Rionero ed emigrata in Argentina, è stata Maria Albano.
Il canto e la musica argentina proprie della cantante e compositrice lucana emigrata in Sud America, hanno creato la giusta atmosfera, mentre la poesia di Maria Venneri autrice anche del quadro intitolato “La valigia di cartone”, ha condotto il pubblico in un viaggio fatto di nostagia e di sentimenti. Il percorso museale che sarà fruibile al visitatore tutti i giorni  permette con i suoi ambienti, di rivivere un momento della storia Lucana in tutte le sue sfaccettature percorrendo un viaggio emozionale grazie all’aiuto delle installazioni multimediali interattive e visive.Un’occasione per rivivere e per non dimenticare la sofferenza, le privazioni, il sacrificio ma anche il riscatto di quell’altra Basilicata nel Mondo che non ha mai interrotto il legame profondo e materno con l’Italia.
Maria Andriulli

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