Un libro omaggia Francis Ford Coppola e la figlia Sofia

È uscito da un paio di mesi un libro intitolato “The Coppolas: A Family Business” (Coppola: un affare di famiglia) edito da Praeger, scritto a quattro mani da Vincent LoBrutto,
Uno scrittore, regista e insegnante della School of Visual Art di New York e Harriet R. Morrison, già autrice di critiche cinematografiche.n volume che va ad aggiungersi a quelli dei registi che hanno fatto la storia del cinema moderno, nella collana “Modern Filmakers”. Il libro di 183 pagine, parla in gran parte del leggendario Francis e del suo genio creativo che gli ha permesso di girare alcuni tra i film simbolo degli anni Settanta, da “Il padrino” ad “Apocalypse Now”. Ma parla anche della figlia Sofia, che è stata nella storia dei Premi Oscar, la prima donna americana a essere nominata miglior regista, ad averne poi vinto uno con la sceneggiatura originale di “Lost in Translation”. Nel libro vengono evidenziate l’intelligenza e la caparbietà di questa giovane donna che nonostante sia figlia d’arte, è riuscita a ritagliarsi grazie alla sua indiscutibile bravura e al suo talento, un posto in prima fila. Quest’accoppiata vincente rappresenta la più famosa e intrigante coppia padre-figlia nella storia del cinema americano.
I due autori narrano la vita, i film e il rapporto tra questi due mostri sacri del cinema, analizzando poi con la lente d’ingrandimento ciò che li accomuna o li distingue, spiegando come queste loro qualità si siano poi riflettute nei film che hanno girato. Come già detto in precedenza, gran parte del libro parla di Francis, dei traguardi raggiunti e dei fallimenti che lo hanno visto protagonista sia nella vita pubblica che in quella privata.
Ovviamente non poteva mancare la parte dedicata agli ultimi progetti: dai film indipendenti, alle scelte di investire in altri campi, diventando uno stimato produttore di vino, proprietario di cinque hotel di lusso sparsi sul pianeta, ultimo arrivato quello di Bernalda, che è stato per il pluripremiato regista un ritorno alle origini, un omaggio alla tanto amata Basilicata, da cui tutto ha avuto inizio.
Ilenia Litturi

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