Il piu’ importante quotidiano canadese omaggia Montescaglioso

È stato pubblicato di recente sul Toronto Star ̶ il maggiore quotidiano canadese, la cui versione cartacea viene quasi esclusivamente distribuita nella regione dell’Ontario ̶ un omaggio a Montescaglioso. Un articolo scritto da Sarika Sehgal, giornalista freelance locale, che con occhio curioso si è armata di valigia e si è tuffata nella realtà montese. Cosa ne è uscito? Giudicatelo voi. Comincia così: il cuore batte un po’ più lento nella campagna italiana.
Baciata dal sole del sud, Montescaglioso brilla come una corona tempestata di gemme. Può essere facilmente vista anche a distanza di chilometri poiché è situata nella selvaggia e rurale provincia materana e dall’alto della sua posizione, scruta la fertile valle del Bradano e la profonda gola di Matera. Ad est, non lontano, si scorge lo Ionio. Poi si vedono dall’altro lato, l’altopiano delle Murge e la città di Matera, che sfumandosi lasciano spazio ad un paesaggio rigoglioso.
La vista è immutata da millenni, nitida nella memoria di quegli emigranti che sono giunti in Canada dalla regione. Moltissimi sono infatti gli italiani con radici lucane che hanno raggiunto le Americhe, compreso Johnny Lombardi, il pioniere dell’informazione fondatore della CHIN radio. La popolazione è diminuita dell’11% tra il 1881 e il 1911 per via dell’emigrazione ed è scesa sotto le 600 mila unità oggi a causa dei recenti spostamenti.
I primi insediamenti sono riconducibili all’età del ferro. I greci prima e i romani poi, vi si stabilirono per migliaia di anni, godendosi una vita apparentemente decadente, come testimoniano i reperti riportati alla luce e i gioielli architettonici che sono giunti fino a noi.
Ma è stato il medioevo ad essere testimone dell’erezione dell’abbazia di San Michele Arcangelo, fulcro montese, fiore all’occhiello della cittadina che non può mancare da nessuna cartolina, come del resto le viuzze lastricate che si rincorrono per poi sfociare nella piazza principale.
Sono le quattro del pomeriggio, ora di punta per gli italiani.
Famiglie e turisti affollano i bar. Si sta stretti. Mani si ammassano sul piccolo bancone per un sorso di caffeina. E i proprietari, da vent’anni, sono testimoni della stessa scena. Non è cambiato nulla, mi confida il gioviale barista, neppure la televisione che in bilico a lato, trasmette un quiz alquanto discutibile.
Dall’altra parte della piazza, giovani e anziani siedono dal panettiere per un tardo pranzo; anziché porcellane e posate, la cameriera arriva con delle tovagliette di carta. I clienti si dirigono verso il bancone dove vengono esposte in vetrina anziché i soliti dessert, fette di carne cruda e quella di cavallo va per la maggiore. Viene cotta e servita senza essere accompagnata da verdure, riso o patate. Solo carne e carta. Questa è la panetteria di Montescaglioso, dove le vecchie tradizioni si tramandano.
Fuori una dozzina di anziani vestiti in modo impeccabile, in piedi appoggiati sulle antiche mura si trattengono in conversazioni animate e sorridono affettuosamente ai bimbi che giocano sulla giostrina rosa, fissata in pendenza.
In qualsiasi stradina si intenda passeggiare, si giunge immancabilmente all’abbazia di San Michele Arcangelo. Al suo interno il chiostro è avvolto da rocce di un giallino pallido e i locali affrescati ospitano una collezione etnografica e il Museo della civiltà contadina. Anche i più piccoli dettagli sono ben esposti e documentati. Dai costumi, alla magia nera, ai cibi e alle erbe caratteristiche; l’abbazia è un’enciclopedia di preziose informazioni. Il ricco patrimonio artistico culturale e la storia, testimoniano cos’è Montescaglioso: uno spaccato d’Italia.
Uno dei più importanti ammiratori della regione è Francis Ford Coppola: suo nonno era lucano. Il famoso regista è tornato alle origini per la promozione della regione. Ma questo non ha disturbato il sonno e il fascino dell’antico custodito da Montescaglioso. Tutto chiude presto, ad eccezione di un paio di locali. Gli amanti della notte possono riversarsi a Matera. Le principali attrazioni distano una quindicina di minuti in autobus. La cittadina torna alla sua calma. L’unico movimento del vespro è il bucato steso all’aperto che cerca di liberarsi sfruttando il forte vento.
Vengono poi fornite tutte le informazioni e i consigli su come raggiungere Montescaglioso, dove soggiornare, dove mangiare. Per ulteriori informazioni si viene poi indirizzati a aptbasilicata.it. basilicatacultural.ca
Come viene visto allora Montescaglioso?
Ilenia Litturi

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